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domenica, giugno 08, 2008

dedica del giorno

solo per dirti di no, Gianmaria Testa

S_ottogiugno

stanchezza. sonno. svogliatezza. sole. sola. silenzio. sospensione. senza. sigaretta. skype. sogni. sabbia. sottili. sempre. sicurezza. senza. serotonina. spavento. smarrimento.

lunedì, giugno 02, 2008

due cuori

a V., in questo suo momento di dolore.
perchè si ricordi di tutta la sua forza, di
tutta la sua bellezza, della sua unicità
e della lunga strada che ha fatto.
la sua. proprio la sua.

a V. che non sapeva guidare e che
ora sa portare anche sulle montagne
e poi riportare a casa, con la
sua macchina rossa.

a V, in questo suo momento intenso
in cui tutti la capiamo ma nessuno
può mettersi al suo posto,
dedico la canzone più brutta
che Ligabue abbia mai scritto,
ma che a lei piace tanto.

Musica: i duri hanno due cuori, Ligabue

sabato, maggio 31, 2008

In the mood for love

serata di pioggia. in giorni di pioggia

"che certamente non aveva senso
o aveva senso provarci allora
se tutto quanto era già stato detto
o se c'erano cose da dire ancora
ma non avevo tempo da perdere
e tu tempo da dare
e per non darti un dispiacere..."

memoria selettiva

mi hai lasciato un OCEANO di cose belle, aveva scritto.
io non me ne riesco a ricordare nessuna.

chiasmo



le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
(le cortesie, l'audaci imprese io canto...)

sottoscrivo

questo buio feroce

qualche mercoledì fa C., G. ed io siamo andati a vedere
"questo buio feroce" di Pippo Delbono.
a C. è piaciuto, a G. no, a me a tratti (solo ogni tanto).
in realtà, provando io un'indomabile fascinazione
nei confronti della banalità quando è proprio
sfacciata, ho amato molto il pezzo in cui il moribondo
canta "my way".
la verità è che ho sempre nutrito il desiderio
di poter avere tempo, energie e anche un buon
motivo, per poterla cantare pure io, in punto di morte.
quella, oppure "non, je ne regrette rien" di Edith Piaf.


Musica: my way, Frank Sinatra; non, je ne regrette rien, Edith Piaf


venerdì, maggio 30, 2008

"dicono che gli occhi fanno un uomo sincero"

quando guardi una persona negli occhi sai già tutto.
quando lei non ti guarda negli occhi, anche.
quando non la riesci a guardare negli occhi, idem.
e lo sai che ci sono tanti occhi:
quelli che nuda ti ci faresti una magnifica e lunga nuotata dentro,
quelli che ti ricordano delle pozze di fango o delle paludi,
e quelli che sai bene che saranno dolorosi e inutili quanto
lanciarsi ai trecento all'ora contro un muro.

Pozza di fango

ieri sera P-pozzadifango- mi ha scritto che diventerà padre.
lui??? proprio lui??????????
incredibile. mi sono sentita grande di colpo.
ancora me lo ricordo quando l'ho incontrato:
con quella maglietta bordò con il numero sopra,
nell'estate dei miei ventiquattro anni.
I. pensava che ci saremmo sposati...
non è andata esattamente cosi.
il Signore è stato clemente con la sottoscritta.

dettagli

T. mi dice spesso che la vita è tutta una questione di dettagli.
che la sostanza conta, e va bene.
ma che tanto poi a fare la differenza sono i dettagli.

per questo, T pensa che il problema grosso tra lui
e sua moglie, nell'attuale momento di profonda crisi,
possa essere sintetizzabile nella panda azzurra che lei
ha scelto di comprare. perchè dopo quella panda
azzurra, dice lui, non c'è più niente di sanabile tra loro.

Caraibi, Febbraio 08

"E fin quando crede che possiamo proseguire
questo andirivieni del cazzo?" gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da
cinquantatrè anni, sette mesi e undici
giorni con le loro notti.
"Tutta la vita" disse.

Paint it black

per ora soddisfatta dello spazio.
oltre non riesco ad andare.
non va bene il colore, non va bene lo sfondo,
non va bene un sacco di roba.

che sarà intuitivo per E. ma per me mica
così tanto.

però di avere così tanto spazio son felice.
mi sento come quando son tornata dall'Olanda
e mi godevo la mia parte vuota di casa con solo
appoggiato in modo precario al muro
quel poster che avevo comprato nel mercato di Berlino.
consapevole che col tempo anche quella bolla si sarebbe riempita
fino allo sfinimento. come in effetti è stato.

concepita e vissuta al momento come una pagina
bianca, in realtà è nera. la osservo, ma non so
bene spiegarmi perchè io l'abbia scelta nera.
però so che l'ho scelta io.
in attesa di trasformazioni, la accetto nera.

Musica: Paint it black, Rolling Stones

giovedì, maggio 29, 2008

Casetta Nuova

volevo più di una riga.
e liberarmi al contempo dall'incubo
di quella coerenza e lunghezza che
mi ha perseguitata e inchiodata l'anno scorso.

volevo un pò di spazio che fosse mio.
in un momento in cui non so dove mettermi
e in cui le mie cose sono chissà dove.

ho trovato lo spazio. vediamo se mi
andrà (e riuscirà) di arredarlo e abitarlo.
liberamente.

vorrei prendermi il tempo per ambientarmi qui.

benvenuti, in questa mia nuova casetta
nella quale ho traslocato da sola (e con un pò
di aiuto da parte di e.)